Sea Roots

From Ocean Pacific Horizon
martedì, 22 gennaio 2008

como?

Es como deber distinguir entre un detalle y la uniformidad
es como decirle a la niebla del cerebro: despegad!
es como la agudez del calor mas helado que paraliza
es como pedirle a una lora que no te repita
es como decirle a alguien algo muy malo algo para herir profundo
es como decifrar tus pensamientos en el autor del libro
es como saber de que se trata una casa en un arbol pero no entenderla
es como saber que significa traicionar
es como haber participado a una revolucion
es como sentirse engañados
es como el sabor a hierro de la sangre en la boca
es como cuando te despiertas sin saber que hubo antes
es como odiar a las palabras al punto que no las puedes evitar
es justo como odiarte al punto de no poderte evitar
es como cuando no quieres pero quieres
es como cuando le pasas encima a lo que quieres
es como el primer pisco
es como un recuerdo azul verdozco de la infancia
es como no saber y de allí empezar el discurso
es como no poderse salir de esa mania de escribir
es como el placer de equivocarse
ah es como el placer de equivocar
es como coleccionar sonrisas de unos en un baul
y coleccionar llantos de unos en una macetera
es como mi "vamos -donde no importa"
(pues yo se no es mio es Kerouac)
es como hacer proprio un cuento
es como vivir lo que se sueña, soñar lo que se cuenta y contar lo que se vive
Enfin es COMO algo pero no es así.
postato da magdala alle ore 22/01/2008 18:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: amore, vita, caos, capitoli, assenzio


domenica, 02 dicembre 2007

L'aria torna all'aria

Ho riguardato quelle foto e in quelle foto non c'ero io.

Ho respirato la scatola del té e la scatola era vuota.

Ho chiesto il peso, la materia ed ho avuto un vuoto.

Ho voluto e poi non ho potuto.

Aria leggermente profumata. Ritorni senza senso. Addii decisi tuttavia non vissuti.

Frasi dal dolce taglio.

Errori. Errori anche grossolani, commessi con quel pizzico d'ingenuità e di speranza.

Infiniti istanti. Pittorici modi di non dirsi. Indulgiare. Nudità, venti, pezzi rubati. Complicazioni, terzi, segreti.

Non ho alcuna voglia di scrivere col cuore, ho voglia di scrivere con il cervello dubbioso, ho voglia di scrivere male, solo così.

Non tutto ciò che se ne  va ritorna, ma tutto ciò che torna se n'è andato.

postato da magdala alle ore 02/12/2007 17:38 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: amore, caos, capitoli, cicli


domenica, 02 settembre 2007

amore foglia verde

[acolta questo mentre leggi: sound]

- ma tu credi nell'amore

silenzio

- ora che ci penso credo di no

cade una foglia sul tavolo. è verde e fresca

- e cosa te lo impedisce?

- il tempo, l'angoscia, l'illusorietà

- impedisce di credere o di amare?

- se non credo nell'amore sono impedito all'amare. è come quando uno dice che non crede nelle fate. ogni volta che lo dici una fata muore

- ogni volta che non ci credi in te muore ciò che lo teneva vivo

- sì, è la speranza che da vita alle cose, la speranza è la luce, anche flebile che è in loro. chi non spera non può credere in nulla e così facendo tutto si spegne

silenzio

- ma tu credi nelle fate - pronuncia con labbra da bambina e spalanca gli occhi

lui le evita lo sguardo scosta la foglia con gesto nervoso

prolunga il silenzio

un ombra si diffonde sulla pelle di lei, la luminosità si opacizza, lo sguardo si offusca e si sperde dentro l'acqua frenetica del fiume

- io e te siamo come quel fiume. niente ci può fermare. e così non può essere

- niente fate allora

- no - prova ad allungare la mano verso la sua - niente fate in questa vita, niente farfalle sul naso, niente isole di pirati, niente conchiglie racconta leggende nè conigli bianchi nel cielo

solevando lo sguardo si rese conto che stava solo parlando ad una parete nella penombra della sua stanza. alcun fiume, alcuna foglia, alcuna fata.

si rese conto che in lui era morta tutta la fantasia, tutta la speranza e il mondo era fatto solo di quello di cui era fatto e nient'altro che questo, come se tutte le infinite dimensioni e possibilità della vita si fossero ridotte, schiacciate su un piano, un pezzo di cartone senza matite colorate, senza pennelli. toccò il pianofote e produsse uno stonato rimbombo di ferro. prese in mano una matita e non fece altro che graffiare la grafite su un ingenuo foglio.

- incontrare un ritmo, un significato, un armonia non sta più nelle cose che in noi...
la pazzia non è altro che lacerare con infantile curiosità il velo di Maya...
tu sei più di quello che io sperassi
e non è più in me il credere in te: ho creduto tanto che tu ti sei generato su un mondo parallelo da cui sono nata e al contempo separata
se mi dimenticherai io svanirò
se non crederai di avermi pensata
mi spegnerò con un soffio
ti sveglierai e nulla sarà successo
sono un sogno però anche tu sei il mio

il battito cardiaco produsse un ritmo in principo flebile poi irruppe nel silenzio, si scioglieva, si espandeva e contraeva di continuo ed era tutto un flusso proiettato alle sue mani. improvvisamente suonavano. le mani suonavano battendo i tasti. duri e poi soffici. senza sapere da dove veniva questo si lasciò tirare tirare dentro il piano oscuro e tutta la stanza ora era un oscuro pianoforte che riecheggiava vibrante

si ricordò

si ricordò di qualcosa che non sapeva cos'era ma doveva ritrovare, riconcigliare, rivedere, qualcosa che aveva ricevuto e ora doveva regalare

infilò istintivamente una mano nella tasca e tastò una superficie liscia e umida.
la foglia, sorrise. ma poi, si disse, se non fosse?
si. punto. è una foglia. punto. la riconosco. questo può bastare. non sono pazzo.

- ti regalo questa foglia che mi sono trovata in tasca
la devi portare sempre con te, se per caso ci rincontriamo ti devi ricordare di regalarmela, allora capirò chi sei

eccoti.

postato da magdala alle ore 02/09/2007 17:18 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: amore, vita, racconto, teatro, relazioni, caos, reincarnazione, cicli


Chi sono

Utente: magdala
Nome: Margherita Valle
writer, visual artist, director, designer, architecture student. scrittrice, artimiste, regista, designer, studentessa di architettura. escritora, artista visual, directora de teatro, disenadora, estudiante de arquitectura


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Commenti recenti

utente anonimo in flamenco

Archivio

oggi
--- 2009 ---
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte