Sea Roots

From Ocean Pacific Horizon
martedì, 25 dicembre 2007

Ahora que

Ahora que nos besamos tan despacio,
ahora que aprendo bailes de salón,
ahora que una pensión es un palacio,
donde nunca falta espacio
para más de un corazón…
Ahora que las floristas me saludan,
ahora que me doctoro en lencería,
ahora que te desnudo y me desnudas,
y, en la estación de las dudas,
muere un tren de cercanías…
Ahora que nos quedamos en la cama,
lunes, martes y fiestas de guardar,
ahora que no me acuerdo del pijama,
ni recorto el crucigrama,
ni me mato si te vas.
Ahora que tengo un alma
que no tenía.
Ahora que suenan palmas
por alegrías.
Ahora que nada es sagrado
ni, sobre mojado,
llueve todavía.
Ahora que hacemos olas
por incordiar.
Ahora que está tan sola
la soledad.
Ahora que, todos los cuentos,
parecen el cuento
de nunca empezar.
Ahora que ponnos otra y qué se debe,
ahora que el mundo está recién pintado,
ahora que las tormentas son tan breves
y los duelos no se atreven
a dolernos demasiado…
Ahora que está tan lejos el olvido,
ahora que me perfumo cada día,
ahora que, sin saber, hemos sabido
querernos, como es debido,
sin querernos todavía…
Ahora que se atropellan las semanas,
fugaces, como estrellas de Bagdad,
ahora que, casi siempre, tengo ganas
de trepar a tu ventana
y quitarme el antifaz.
Ahora que los sentidos
sienten sin miedo.
Ahora que me despido
pero me quedo.
Ahora que tocan los ojos,
que miran las bocas,
que gritan los dedos.
Ahora que no hay vacunas
ni letanías.
Ahora que está en la luna
la policía.
Ahora que explotan los coches,
que sueño de noche,
que duermo de día.
Ahora que no te escribo
cuando me voy.
Ahora que estoy más vivo
de lo que estoy.
Ahora que nada es urgente,
que todo es presente,
que hay pan para hoy.
Ahora que no te pido
lo que me das.
Ahora que no me mido
con los demás.
Ahora que, todos los cuentos,
parecen el cuento
de nunca empezar.
postato da magdala alle ore 25/12/2007 18:28 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 09 dicembre 2007

Estar contigo es estar solo dos veces es la soledad al cuadrado

Ognuno scrive un libro, lo scrive con quello che sente e immagina.

Tu scrivi un libro, io scrivo un libro.

Il mondo si sbaglia, si chiama il tuo.

Aspettative incomprese tratta lo schema. Un villaggio. Mi fai sorridere. E' che so che un po' è per me.

Sogno te perchè siamo così sbagliati.

postato da magdala alle ore 09/12/2007 16:29 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 02 dicembre 2007

L'aria torna all'aria

Ho riguardato quelle foto e in quelle foto non c'ero io.

Ho respirato la scatola del té e la scatola era vuota.

Ho chiesto il peso, la materia ed ho avuto un vuoto.

Ho voluto e poi non ho potuto.

Aria leggermente profumata. Ritorni senza senso. Addii decisi tuttavia non vissuti.

Frasi dal dolce taglio.

Errori. Errori anche grossolani, commessi con quel pizzico d'ingenuità e di speranza.

Infiniti istanti. Pittorici modi di non dirsi. Indulgiare. Nudità, venti, pezzi rubati. Complicazioni, terzi, segreti.

Non ho alcuna voglia di scrivere col cuore, ho voglia di scrivere con il cervello dubbioso, ho voglia di scrivere male, solo così.

Non tutto ciò che se ne  va ritorna, ma tutto ciò che torna se n'è andato.

postato da magdala alle ore 02/12/2007 17:38 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: amore, caos, capitoli, cicli


domenica, 02 dicembre 2007

Realizzazione

Se tu sei quello che io voglio che tu sia

Se è colpa mia se non c'è un momento in cui tu dica una buona parola

Se c'è qualcosa di vero in tutto quello che sei stato

Non m'importa quale reputazione io possa essermi fatta

Non m'importa chi sia contro di noi

Questo dicevo. Di questo ero sicura.

Se stavi aspettando di perdere forse è questo il momento anche se non sono io la persona

io stavo aspettando di essere capace di decidere

tu aspettavi di perdere

bene

io ho deciso di andare via

ho deciso di uscire da quel gioco, anche se devo ammettere mi avvelenavi con giustizia

Dato che ero un pezzetto di un'immagine ora puoi andare alla ricerca di un nuovo pezzo.

Le cose si realizzano non quando uno le vuole, ma quando è capace di volerle.

In realtà mi rendi partecipe della mia totale inutilità

Mi fai sentire imprecisa, indecisa, incoerente, tuttavia non incapace, a volte saggia.

Non aspettavi me e io non aspettavo te. Siamo solo un incidente. Stati.

Ti conosco troppo.

postato da magdala alle ore 02/12/2007 09:37 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Chi sono

Utente: magdala
Nome: Margherita Valle
writer, visual artist, director, designer, architecture student. scrittrice, artimiste, regista, designer, studentessa di architettura. escritora, artista visual, directora de teatro, disenadora, estudiante de arquitectura


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